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Lo snodo dei trasporti ad Anagnina

In zona Anagnina possiamo individuare il quartiere Osteria del Curato, conosciuto dai più per la presenza del noto capolinea della line metro di Roma; è qui che infatti si trova una delle più antiche fermate della metropolitana e da qui è possibile prendere la linea A e ogni autobus che si dirige fuori Roma o verso il centro.

Microcriminalità ad Anagnina

L’Anagnina è senz’altro una zona non facile in cui vivere, almeno per chi non è abituato e proviene da luoghi più tranquilli.

Questo non deve indurre a pensare che si tratti di un’area del vecchio far west in cui ogni giorno si assiste a sparatorie e gambizzazioni alla luce del giorno e in zone affollate, ma certamente è la sede privilegiata della microcriminalità, e non solo, che trova linfa nutriente nello snodo di mezzi pubblici qui presente.

Scippo di Portafogli e Aggressioni

Il terminal Anagnina è difatti spesso teatro di piccoli delinquenti che si “guadagnano” da vivere mediante i furti di portafogli, borse o altri oggetti di valore appartenenti a coloro che, per turismo o per lavoro, affollano quotidianamente a ogni ora l’entrata della metropolitana e le banchine per l’attesa degli autobus.

È necessario però effettuare una distinzione: da un lato vi sono i quartieri limitrofi, come Cinecittà, e le zone circostanti in cui anzi il numero di reati non è elevatissimo e certamente non si segnala in una città come Roma in cui le zone afflitte da tale piaga sono sicuramente altre, dall’altro lato c’è l’Anagnina, intesa come stazione metro – autobus. È qui che si concentra la criminalità e la commissione di reati e non va confusa con le aree adiacenti in cui vivono con tranquillità i cittadini romani.

Noto a livello nazionale è il tragico episodio, accaduto ormai diversi anni fa, in cui una donna venne uccisa con un pugno in seguito ad una lite dinanzi alla cassa del bar del terminal; tutti noi abbiamo ancora negli occhi le immagini del video che immortalava l’intera scena.

O si pensi ancora all’operazione effettuata dai carabinieri che nel giugno scorso ha dato luogo a tre arresti e a due denunce, dopo che gli operanti avevano individuato due cittadini somali di 21 e 41 anni senza fissa dimora, trovati in possesso di documenti contraffatti, un cittadino peruviano di 26 anni che stava violando la misura degli arresti domiciliari cui era sottoposto, nonchè due cittadini albanesi di 23 e 24 anni, trovati in possesso di 35.000 euro in contanti di cui non erano in grado di giustificare la provenienza.

Ma l’illegalità non proviene soltanto da cittadini di altra nazionalità o soltanto nei pressi delle banchine degli autobus.

Si pensi a quanto accaduto nel mese di settembre, in cui due palermitani hanno aperto il fuoco contro un ragazzo che probabilmente non aveva onorato un debito.

A parte eccezioni come il superiore caso, in cui il luogo di esecuzione non è un dato rilevante, in quanto potrebbe accadere ovunque, quelli che si consumano all’anagnina sono spesso reati contro il patrimonio.

La violenza usata durante le aggressioni, soprattutto in orario notturno in cui l’area si svuota, è usualmente propedeutica e funzionale alla sottrazione di denaro o di altri oggetti di valore.

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